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La tua casa ha problemi di: stabilità, infiltrazioni, allagamenti, lesioni o altri dissesti naturali? 
Hai trovato chi fa per te e ti può aiutare a fare la scelta giusta. Venti anni di esperienza nelle indagini geologiche specie in piccoli lavori su frane, lesioni, allagamenti, prove in sito, verifiche sismiche. Dispongo di numerosa e importante attrezzatura per svolgere indagini (quando serve!) precise ed in autonomia.
Stai acquistando casa? Sei proprietario? Vuoi sapere se la tua casa è adeguata ai pericoli geologici del territorio in cui è costruita (allagamenti, frane, terremoti)? 
Per legge chi costruisce deve provvedere a proteggere l'edificio dagli agenti esterni quali le acque di falda, piene torrentizie e fenomeni meteo, inoltre deve attenersi a norme antisismiche precise . La relazione geologica a corredo dei progetti (se ben fatta) tratta queste problematiche e da circa 40 anni vincola il progettista a tenerne conto.       
Noi ti aiutiamo a controllare se e come furono segnalate criticità e necessità di progettazione, oppure analizziamo un sito dove costruire/ricostruire.
La tua casa è sicura e a norma ?

mercoledì 15 giugno 2016

Scroscio di piogga torrenziale nella collina di Moncalieri

Ieri, 14 giugno 2016, ho potuto constatare di persona la fase terminale di un flash flood sul territorio di Moncalieri. La quantità di pioggia non è stata rilevata da ALCUN pluviometro della collina. Probablmente qualche pluviometro amatoriale avrà registrato qualcosa...  Unico modo di verificare la quantià di pioggia scesa, misure in contenitori occasionali. A occhio tra le 19,30 e le 20, ma forse in tempo ancora più breve, sono scesi decine di millimetri d'cqua, ovvero decine di litri il metro quadro.
I pluviogravi ufficiali situati in città SMI (Collegio Carlo Alberto) non segnalano che pochi (6,5 mm) di pioggia, eppure le strade della collina si sono trasformate intorno alle 20 in fiumi di limosi trascinando ogni oggetto fluitabile a valle. Più attendibile il dato della stazione Arpa Piemonte situata nel parco della Vallere, in sinistra Po, distante però dalla collina ma allineato alla zona dell'evento più intenso, che fornisce un dato di ben 45 litri d'acqua per metro quadrato, che suppongo interpolando i dati, sia caduta in circa un'ora o meno.
Gli orari indicati sono UTC quindi bisogna aggiungere 2 ore, ogni trattino in ordinate sono 3 ore

Le portate dei rii collinari si sono ingrossate come mai nell'anno, ma proprio per la condizione di grande impermeabilizzazione della superficie collinare e la ridotta sezione di molti rii collinari che sono intubati fino a valle, le strade hanno trasportato con grande velocità, le acque in eccesso a monte (con velocità ancora maggiore rispetto ai corsi d'acqua).  In molte zone di pianura ai piedi della collina i chiusini stradali sono esplosi per la grande pressione d'acqua in arrivo, allagando con alcuni decimetri d'acqua le strade principali (corso Torino, corso Moncalieri, strada Genova) e i piani terreni ed interrati degli edifici a valle. Su strada Revigliasco il ponticello dell'omonimo rio è stato sormontato co diversione delle acque verso le case poste a valle.

Il fenomeno ha riguardato  la collina di Moncalieri tra il confine con Torino ovvero la Zona del Fioccardo fino a Testona e Revigliasco.

Allego, l'unico articolo con immagini a tutt'oggi presente in rete.
articolo su La Stampa

Se qualche lettore ha informazioni più precise sull'inzio dell'evento, sui mm di pioggia caduti o su danni, li aggiunga, grazie.

venerdì 27 maggio 2016

H/V Amplificazione sismica TREMENDA

Non mi è mai capitato di acquisire in Piemonte una curva HVSR così amplificata. H/V>8

HVSR
La scala verticale di norma si ferma ad 8, qui è stato necessario prolungarla a 16! Clicca per ingrandire


Piemonte
Questa è la curva H/V con i suoi parametri di controllo rapido
La misura è stata acquisita in zona sismica 4, nel Nord del Monferrato, in un sito pedecollinare che mai avrebbe preconizzato un simile evento. Per intenderci e fornire un paragone, solo per il sito di Castelnuovo AQ nel 2009 si sono evidenziate amplificazioni stratigrafiche del segnale sismico paragonabili (Aquila città e Onna forniscono spettri H/V sempre più bassi), anche nei siti dove si è risentito del sisma 2012 dell' Emilia, i rapporti di amplificazione H/V sono nettamente più bassi. Le conseguenze di un onda sismica importante che raggiunga questa zona sarebbero serie.

In questo sito del Piemonte i sismi contenenti frequenze intorno ai 3 - 4 Hz che raggiungono la superficie sono enormemente amplificati, almeno di 8 volte (secondo le conclusioni del progetto europeo SESAME). Solo queste frequenze però sono amplificate, non le altre, almeno non in modo così netto.

Un edificio che abbia questa frequenza del suo modo di oscillare fondamentale, se la vedrebbe assai male, entrerebbe sicuramente in risonanza con effetti seri.  Indicativamente il bersaglio ideale a seconda della normativa o delle raccomandazioni considerate è un edificio alto tra i 9 ed i 24m. 
Per conoscere veramente la frequenza di oscillazione di un edificio esistente bisognerebbe eseguire delle misure HVSR anche su di esso, operazione semplice e fattibile a costi ridotti.
Se ritieni interessanti queste note, lascia un piccolo commento.
Le misure sono state eseguite con queso apparecchio digitale del peso di 1 kg che sta in una mano, con un tempo di acquisizione di 16 minuti. Questo strumento è diventato un punto di riferimento mondiale nello studio della risposta sismica locale. I risultati sono chiari.
Eseguo queste misure, di routine, assegnando alle indagini penetrometriche in sito  un alto valore aggiunto.

domenica 14 febbraio 2016

Anche in Nuova Zelanda gli edifici storici...

Come in Italia, sono difficili da consolidare.
Terremoti superficiali, su materiali poco addensati, provocano una forte amplificazione delle frequenze tipiche degli edifici.

sabato 6 febbraio 2016

Terremoto all'italiana?

A Taiwan, ieri si é scatenato un terremoto di intensità compatibile con i sismi italiani. Magnitudine 6,5; profondità focale 20 km; edifici mal studiati sono crollati... con numerosi morti.
Oggi con semplici e spesso gratuite misure HVSR,  l'evidenza di questi risultati nefasti può emergere!  Finalmente sappiamo molto sul comportamento di un sito edificato in presenza di un terremoto.
Una casa ed un vita perse, sono danni inaccettabilmente gravi. A Torino e in Piemonte, il geologo é in grado di rilevare tali situazioni.

martedì 24 novembre 2015

Esame di stato a Torino e professione del geologo, un aiuto.

Perché il geologo lavora?
Nel 95% dei casi, perché esiste una normativa pertinente la sua professione, che obbliga a richiedere il suo intervento che si esplicita in una RELAZIONE. Diciamocelo francamente, altrimenti non lavorerebbe proprio se non per casi estremi. Se trovate il POST interessante lasciate un breve commento, anche per chiedere aggiornamenti o chiarimenti.

La fonte di lavoro per la maggior parte degli iscritti all'Ordine sta in questa norma:
il D.M. 14 gennaio 2008 (le cosiddette NTC), la sua circolare esplicativa e collegati; di interesse sono pure le norme riguardanti l'ambiente, l'urbanistica, l'idrogeologia e l'attività estrattiva, ma la parte del leone la fanno le NTC che in parte interagiscono con le altre materie.

Qui di seguito il link e, citate, le parti normative che riguardano direttamente il geologo che si occupa anche di geotecnica o di costruzioni.
NTC 2008 da G.U.
http://www.regione.piemonte.it/oopp/rischio_sismico/rifNormativi.htm verificato il 24/11/15
il capitolo 1
il capitolo 2
il capitolo 3 (3.1; 3.2)
il capitolo 6
il capitolo 7 (7.1; 7.2; 7.3; 7.11)
Il capitolo 8 (per i suoi aspetti legati alla geologia e geotecnica)
il capitolo 10 (10.1; 10.2)

Testo comparato della norma ed altro qui:
testo comparato NTC 2008  verificato il 24/11/15

E' evidente che un testo così innovativo non preceduto da nessuna formazione particolare ha portato una notevole confusione nel settore. Il metodo usato molto spesso ancor oggi non viene affrontato se non marginalmente nel corso di scienze geologiche.
Un aiuto sulla parte sismica può essere trovato in:
Volumi Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica
verificato il 24/11/15
Microzonazione Sismica dell'area aquilana
verificato il 24/11/15

Ma è fondamentale per l'attività professionale ordinaria, sapersi districare nelle NTC e qui un buon corso introduttivo:
corso NTC Aiello 2010 teoria
corso NTC Aiello 2010 applicazioni
verificato il 24/11/15
Link per il DOWNLOAD GRATIS di un testo di geotecnica completo ed aggiornato in italiano: GEOTECNICA Johann Facciorusso, Claudia Madiai and Giovanni Vannucchi
verificato il 24/11/15

Normativa statale
Innanzitutto bisogna aver chiaro in quali ambiti lavora il geologo, ambiti regolamentati da: http://www.geologi.it/leggi/dpr-5_6_2001.htm  verificato il 24/11/15.
Per trovare la maggior parte della normativa pertinente la geologia potete partire da qui: http://www.geologi.it/leggi/ , tenendo conto che è stato creato da poco questo sito istituzionale, che dovrebbe aiutare a semplificare la ricerca delle norme in vigore:http://www.normattiva.it/static/  verificato il 24/11/15.
Normativa Regione Piemonte
Per la ricerca della normativa regionale, che riveste un ruolo molto importante nella professione, vi sono i siti dedicati, ad esempio:
http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/http://www.regione.piemonte.it/ambiente/
verificato il 24/11/15

I campi di ricaduta delle normative in materia sono i seguenti:
http://www.regione.piemonte.it/ambiente/  verificato il 24/11/15

Vincolo idrogeologico
http://www.provincia.torino.it/territorio/sezioni/difesa_suolo/vincolo_idrogeol/vincolo_idrogeologico
verificato il 24/11/15

Legge urbanistica del Piemonte e le sue ricadute geologiche: Circolare 7 LAP
sua illustrazione da parte del dott. Fabio Piovesana  verificato il 24/11/15

Normativa sui pozzi per acqua:http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/regolamenti/R2003010.html  verificato il 24/11/15

Terre e rocce da scavo:http://www.regione.piemonte.it/ambiente/bonifiche/doc_spec.htm  verificato il 24/11/15 ma tener d'occhio la continua evoluzione...

Il sito di ARPA Piemonte contiene molti riferimenti normativi di pratica utilità http://www.arpa.piemonte.gov.it/    verificato il 24/11/15

Il sito della Autorità di Bacino del F Po Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico PAI Piano vigente  (prenderà a breve .gov) dovrebbe essere consultato sia per leggerne la Relazione Generale che le Norme di attuazione che governano i principali vincoli di carattere urbanistico geologico sul territorio.    verificato il 24/11/15

In definitiva, perchè il geologo dovrebbe lavorare ed essere consultato?
per questo ad esempio:
Manuale per la prevenzione dei pericoli ambientali - Criteri di riconoscimento e norme di sorveglianza; Provincia di Torino e CNR IRPI. Torino, dicembre 1987 (file pdf - 871 KB)
pericoli ambientali
  verificato il 24/11/15   In una relazione geologica, e nella risoluzione in tempo reale di emergenze questi aspetti dovrebbero essere ben considerati, in funzione del progetto e del sito studiato.

Per ora Buona lettura e poi... studio.
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Sempre in bozza, ecco alcuni corsi svolti da altri Ordini Regionali
http://www.geologitoscana.net/DocumentazioneOGT/2007/Corsi/Esame_Stato/252007.htm
contiene molti link mancanti...    verificato il 24/11/15

ed altro materiale che pare utile:
http://www.anisn.it/geologia2000/A_GEOLEGIS.html
geologia ambientale introduzione#
introduzione alla geologia ambientale 2#
in inglese:
fhwa.dot.gov
checklist.pdf come si lavora professionalmente ...
geotechmanual.pdf
Usare il tasto destro e salvare il file (per salvarlo rapidamente)

Testo redatto da geologo Massimo Trossero
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Normativa di riferimento per lo svolgimento dell' EdS
Ordinanza Ministeriale 27 marzo 2009 Ministero dell'Università e della Ricerca. Ordinanza esami di Stato abilitazione professionale sessioni anno 2009. Professioni regolamentate dal D.P.R. 328/2001.Sono indette nei mesi di giugno e novembre 2009 la prima e la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni di attuario e attuario junior, chimico e chimico junior, ingegnere e ingegnere junior, architetto, pianificatore, paesaggista, conservatore e architetto junior e pianificatore junior, biologo e biologo junior, geologo e geologo junior, psicologo, dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali,organizzativi e del lavoro e dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità, dottore agronomo e dottore forestale, agronomo e forestale junior e biotecnologo agrario, assistente sociale specialista e assistente sociale. Alle predette sessioni possono presentarsi i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai Rettori delle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea. Legge 1 agosto 2002, n. 173 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 giugno 2002, n. 107, recante disposizioni urgenti in materia di accesso alle professioni. Decreto del Presidente della Repubblica 5 Giugno 2001, n.328  Regolamento attuativo dell'art. 1, comma 18 della legge 4/99 - Modifiche e integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove delle professioni di dottore agronomo e dottore forestale, agrotecnico, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, geometra, ingegnere, perito agrario, perito industriale, psicologo, nonché della disciplina del relativo ordinamento Decreto del Presidente della Repubblica 17 aprile 1985, n. 399 Integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 1982, n. 981, relativo all'approvazione del regolamento per gli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di geologo Decreto del Presidente della Repubblica - 3 novembre 1982, n. 981 Approvazione del regolamento per gli esami di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di geologo Decreto Ministeriale 9 settembre 1957 Approvazione del regolamento sugli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni.
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Un' ultima cosa, al contrario di cosa si pensa, l'esame di stato è gestito dall'Università e la stessa ne incamera le tasse che variano da sede a sede, alcuni geologi professionisti fanno parte della commissione esaminatrice, in genere due.

domenica 21 giugno 2015

Ingegneria naturalistica?

L'intenzione era buona, ma forse é mancato il know-how?

La buona volontà non basta. Questo intervento é fallito. 
Si tratta del ripristino di un crollo del ciglio stradale con metodi che si rifanno alla ingegneria naturalistica, paiono "palificate". Ebbene si sono mosse, lo denota la grossa fessura a monte e ora il manufatto è pronto a scivolare giù al prossimo evento meteo di una certa importanza, per non parlare della vegetazione che o non è stata posata o non ha attecchito
Peccato anche perché  interventi approssimativi danneggiano l'immagine dell'ingegneria naturalistica in generale. Mi é già capitato che privati non ne vogliano sapere di ripristini di modeste frane con l'ingegneria naturalistica e che questi vengano respinti a priori; posso anche ipotizzare che probabilmente l'intervento qui illustrato, data la sua scarsa qualità, è probabilmente privo di progetto ed autorizzazioni, In effetti per piccoli interventi i costi professionali del geologo, del progettiste e delle indagini incidono sul budget. Qui però siamo su una strada aperta al pubblico, sebbene in un luogo remoto; nel caso si innescassero incidenti chi ha eseguito il lavoro sarebbe veramente mal messo. Per inciso siamo nei dintorni di Pinerolo quindi ci troviamo anche in zona sismica 3s.  La prossima volta che ci ripasso documenterò invece muri in cls rivestiti con pietra, con barbacani (sono i fori che danno sfogo alla pressione dell'acqua) posti ad altezza errata, muro in  cui l'acqua emerge da fessure che ormai si sono create...

domenica 26 aprile 2015

Enoteca geologica

La più interessante vetrina di enoteca da me mai vista in Italia. Complimenti a: Il sogno nel cassetto, Chieri a pochi minuti da Torino, dall'altra parte della Collina, quindi in un contesto di finestra anche sul Monferrato ed in una terra da vino per antonomasia. Da visitare a suo tempo e farci una chiaccherata.

Certamente uno dei più determinanti aspetti per la crescita della vite, è rappresentato dalla geologia del terreno e del suolo. La natura geologica del terreno e la sua storia hanno infatti contribuito a determinare l’attuale condizione del suolo, determinando o meno la presenza di acqua al suo interno e la disponibilità di elementi nutritivi per la vite. Il suolo rispecchia per natura e composizione le proprietà della roccia e dei sedimenti su cui si è formato, con un forte condizionamento dettato dalle caratteristiche della cosiddetta roccia madre da cui traggono origine rocce e litologie che se alluvionali o glaciali arrivano da tutt'altra zona rispetto al sito attuale. La struttura e forma dei suoli derivano dai processi sedimentari e dai fenomeni di alterazione chimico-fisica e pedogenesi che hanno agito i tempi brevissimi, i suoli vulcanici o lunghissimi, le centinaia di migliaia di anni di un suolo ferrettizzato tra i più comuni, senza andarsi a cercare casi particolari extra Italia. L'evoluzione geologica del territorio ha infine influenzato in maniera determinante la morfologia del paesaggio e il processo di che ha portato i coltivatori a configurare l’attuale esposizione dei vigneti migliori.

Anche in questo caso, come ad esempio nella geologia sismica dove una edificio risente danni e l'altro no, la geologia locale è un fattore così vario anche in zone ristrette, da influenzare in maniera decisa vigne limitrofe generando parte di quelli che i francesi chiamano "cru". Si producono dalle stesse uve vini che hanno quel quid in più nella struttura, negli aromi, nella mousse o nel colore.

  La natura del terreno sul quale è impiantato il vitigno, assume un’importanza fondamentale: il suolo, è in grado di influenzare notevolmente la qualità del vino. Per cui non è eccessivo per il riconoscimento di una certificazione D.O.C., che vi si presenti una relazione geologica. Come non lo è che nell'impianto di una nuovo vigneto non vi sia nella relazione geologica che giustifica il cambiamento dell'uso del suolo e le sue conseguenze che vengano altresì evidenziate le conseguenze della geologia sul vino.

Una prova penetrometrica eseguita ed interpretata lungo i filari evidenzierà dall’alto verso il basso, la seguente stratigrafia (che potrà essere sviluppata da un pozzetto esplorativo):
a) suolo
b) interfaccia alterata
c) roccia madre
d) substrato profondo
Un ruolo primario viene sicuramente svolto dalla “roccia madre”, in quanto è questa che fornisce il materiale primario per la formazione del suolo che può essere sottile e delicato o potente ma anche il substrato profondo se diverso dalla roccia madre ci mette del suo.

Il geologo può mappare queste differenze e permettere ai tecnici del settore di valorizzare i vigneti. A volte scrive guide in cui si abbina la geologia al vino e secondo me la migliore, quella che mi ha fatto conoscere le possibilità di connubio concrete tra geologia e vino è senz'altro TERROIRS ET VINS DE FRANCE. Itinéraires oenologiques et géologiques, testo coordinato dal professor Charles Pomerol, 1984. Che in Francia fece conoscere la geologia del vino al grande pubblico, dove a tutt'oggi studi minuziosissimi delineano la geologia del vino anche agli addetti ai lavori tramite il servizio geologico francese (BRGM). In Italia abbiamo la piccola collana Geologia dei vini italiani, M. B. Cita, ed altri, 2002 ottimi referenti ma forse per i mezzi messi loro a disposizione tra i due libri citati c'è un abisso a mio parere per cui spazi di miglioramento esistono a livello locale.